Perdifumo 2021: Lettera aperta ai tre schieramenti politici.

Questa lettera aperta non è dedicata ai miei concittadini elettori. È indirizzata invece alle tre forze politiche che concorreranno alle elezioni del 3 e 4 ottobre 2021. Tuttavia, anche gli elettori possono trarne spunto per le proprie riflessioni.

Il silenzio dopo la tempesta. C’è un’ultima possibilità?

Oggi è il 18 Settembre 2021.

Sono passate oltre due settimane dalla presentazione delle liste elettorali (oltre che, ahimè, dal mio ritorno ad essere un semplice elettore al momento non più in prima linea). Mancano pochi giorni alla chiamata alle urne.

Credo sia doveroso, ma sopratutto, sia giunto il momento di fare un breve resoconto di quanto sta accadendo, o meglio NON STA accadendo nel nostro Comune.

Credo infatti sia sotto gli occhi di tutti voi la QUASI totale assenza di confronto tra i candidati e la popolazione. O meglio, la totale assenza pubblica degli stessi.

La brutta abitudine di girare casa-casa sembra invece più viva che mai. Ma andiamo con ordine.

Di lettere aperte rivolte a voi non ne seguiranno altre in quanto credo che se questa non verrà ritenuta degna di essere ascoltata, sarà inutile provare nuovamente a suggerire un nuovo modello di amministrazione in grado realmente di tagliare i ponti con il passato.

Quali sono i doveri morali dei candidati?

Rubo alcune definizioni da wiki, per rendere la riflessione rapida e immediata.

La candidatura è la proposta o disponibilità di una persona ad occupare una determinata carica. Il candidato è chi aspira a quella carica presentandosi ad una competizione elettorale ovvero “colui che indossa una toga candida”.

Tralasciando il fatto che “candido” significa “bianco”, e/o “puro” e che (in passato, quando ancora etica e morale avevano un significato reale) si presupponeva infatti che il candidato fosse puro, cioè al di sopra di ogni sospetto, è interessante notare che, in passato, coloro i quali si presentavano alle elezioni dovevano indossare una toga bianca per distinguersi.

La gente doveva vedere i candidati. La popolazione doveva avere la possibilità di interagire con gli stessi. I candidati avevano il dovere di essere a disposizione della popolazione per far conoscere il proprio pensiero, le proprie idee e la propria persona.

Credo sia sotto gli occhi di tutti che, salvo alcune eccezioni, ciò non stia avvenendo nel nostro paese. Di conseguenza, molti candidati (non tutti!) non stanno adempiento al proprio dovere.

Ora, non vi sto chiedendo di mettervi una toga bianca quando uscite di casa, però almeno siate più presenti!

Perché latitano gli incontri pubblici?

È divertente ascoltare alcune voci secondo le quali i Comizi a Perdifumo potrebbero saltare a causa dell’epidemia da Covid19.

Mi limito semplicemente a far notare quanto pretestuosa e infantile sia questa affermazione, dato che durante tutto Agosto 2021 abbiamo avuto il pienone contando la bellezza di zero contagiati. ALLEGO FOTO.

Quello che riesco a percepire invece, è un’assurdo tentativo politico (non finiscono mai!) di trarre un vantaggio sugli avversari. Mi piacerebbe tanto che il diritto della popolazione di poter ascoltare cosa hanno da dire gli attori che si sono messi in gioco venga preservato.

Spero di non essere l’unico a pensare questo e spero che chi di dovere autorizzi presto questi benedetti incontri.

Cosa non funziona dell’attuale modello amministrativo?

Attenzione: non parlo di maggioranza uscente. Parlo di chi andrà a governare in futuro se seguirà lo stesso modus operandi seguito fino ad ora.

Parto da alcune riflessioni circa il vero significato di “amministrazione” “per la popolazione” e non “per se stessi”.

Un’amministrazione di qualità deve porre al centro della propria attenzione le esigenze diversificate di tutti i cittadini, sopratutto per rispettare il principio di pari opportunità e di partecipazione attiva di ognuno. Tradotto in parole più semplici, tutti hanno diritto a acqua, fognatura, elettricità, mobilità, strade, lampioni e ai servizi essenziali. Vi sembra che ciò sia vero in questo momento?

Un’amministrazione di qualità deve garantire il diritto di ognuno di fruire di una dimensione realmente inclusiva NON dipendente dall risorse disponibili:

  • La frase “non ci sono soldi” quante volte l’avete sentita dire negli ultimi venti anni?
  • Tuttavia, quante disparità di trattamento riuscite a identificare sul territorio?

È necessario che i fondi a disposizione vengano distribuiti in modo equo dividendoli PER TUTTI i cittadini.

Che modello di amministrazione propongo?

Per crescere realmente, un’amministrazione di qualità deve far si, sempre più, che per tutti i cittadini siano previste le stesse possibilità e opportunità, senza che gli stessi abbiano il bisogno di dover chiedere e richiedere ogni giorno il riconoscimento dei propri diritti. Quanta gente sentite lamentarsi dell’inefficienza del nostro municipio? Ecco bisogna migliorare l’efficienza!

Per poter funzionare, un’amministrazione efficiente deve garantire la predisposizione di un contesto amministrativo in grado di COMUNICARE con tutti e INCLUDERE tutti.

Questo significa che Vincitori e Vinti devono cooperare insieme a tutto il resto della popolazione.

Non farsi la guerra. Chi non è in grado di sotterrare l’ascia di guerra non può fregiarsi del titolo di candidato (candido, puro). Non lo è. E deve stare a casa. Avete il dovere di lasciarlo a casa!

Nel nostro contesto, Maggioranza e Opposizione sono concetti che non hanno senso. Chiudersi a riccio e accentrare il potere NON FUNZIONA (e non ha funzionato mai nella storia dal medioevo a oggi). O meglio, funziona solo per creare carrozzoni e per sbilanciare le pari opportunita.

Ma come si fa a integrare ed includere? Come è possibile collaborare?

La risposta non è semplice: Cooperare, integrare, includere richiede un’organizzazione e un coordinamento preciso e allo stesso tempo flessibile tra tutti gli attori che entrano in gioco, sia interni che esterni all’amministrazione.

Tutti gli elementi del problema e tutte le soluzioni devono essere collegati in modo che mosso uno anche gli altri a catena si modificano e si riadattano in un punto diversi di equilibrio.

È necessaria la figura di un coordinatore. Di un garante dell’equilibrio di potere tra tutte le forze in gioco. Il solo Sindaco non basta in un contesto frammentato come il nostro.

Quale potrebbe essere una vera presa di responsabilità da parte delle tre forze in gioco?

Poco fa ho scritto che “Vincitori e Vinti devono cooperare insieme a tutto il resto della popolazione. Non farsi la guerra”.

Io credo che, nella situazione attuale, siamo (siate, io non concorro più) ancora in tempo per chiedere (e io lo sto facendo in questo momento attraverso questa lettera aperta) alle tre forze in campo di sedersi intorno ad un tavolo rotondo e decidere realmente cosa fare per questo Comune.

Su facebook i tre programmi elettorali sono stati ampiamente fatti risalire agli originali dai quali sono stati o copiati o comunque presi come spunto (e che spunto!). Quindi sono carta straccia. Buttateli e iniziate a fare le persone serie!

È totalmente inutile perdere tempo e aspettare l’esito delle urne. Il giorno dopo, continuando sulla strada che avete intrapreso, sarete in guerra e non in un consiglio comunale. E molto probabilmente tra 1-2 anni sarete di nuovo a raccogliere i cocci per tentare di chiudere le liste.

Se veramente si vuole cambiare in meglio, questo è il momento di dimostrarlo. Dimostrate alla popolazione che siete in grado di andare d’accordo per il bene comune.

Trovate un punto di incontro ora, oggi, adesso… decidendo fin da subito di collaborare TUTTI INSIEME chiunque di VOI prevalga e sottoscrivendo un PROGRAMMA (SERIO) COMUNE.

Su questo programma condiviso dalle tre realtà, scrivete nomi e cognomi (e metteteci pure la foto) di chi dovrà occuparsi di cosa. Firmato e presentatelo TUTTI INSIEME alla cittadinanza.

La popolazione avrà cosi modo di poter applaudire chi fa bene e buttare i pomodori in faccia a chi fa male.

Sono due anni che predico unione. I tempi sono maturi per metterla in pratica.

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