Buon Ferragosto Perdifumo… tra caos, Sciacalli e afa torrida.

Cari concittadini, con l’arrivo del 15 di Agosto, ci avviciniamo a grandi falcate verso il giorno nel quale decideremo a chi affidare l’onere e l’onore di rappresentarci a livello istituzionale.

Arrivati a questo punto, sento il dovere di condividere con voi alcune riflessioni che ho maturato nell’ultimo mese, sopratutto in virtù degli ultimi sviluppi che si sono susseguiti di recente nel nostro Comune.

Ma prima, poiché non sono riuscito a farlo con tutti di persona o per le vie brevi, vorrei estendere a tutti voi l’augurio di pace per la ricorrenza dell’assunzione di nostra Signora Maria in cielo.

Condivido con voi due brevi pensieri.

Recuperiamo il rispetto per le istituzioni!

Mio malgrado, negli ultimi mesi, ho avuto modo di constatare l’uso di critiche, quasi-insulti velati e tentativi di screditamento vari sulle persone che in questo momento ci rappresentano a livello istituzionale. Questa cosa mi ha molto turbato in quanto lascia trasparire una quasi totale assenza di educazione civica ad alcuni livelli nella nostra popolazione. E purtroppo, anche in una fetta che vorrebbe proporsi come alternativa di governo.

Non è un segreto ad esempio che io stia proponendo, insieme al mio gruppo, un progetto di rottura verso quello che ritengo un modo “vecchio” e non efficiente di governare il bene pubblico. Non è un segreto la composizione del mio gruppo ne del programma che vorremmo proporre. Non è un segreto che vorremmo modificare alcuni meccanismi di funzionamento.

Ma ciò non mi autorizza e non ci autorizza minimamente a spalare fango sulle persone, ne sulle cariche istituzionali. Io posso oppormi (vi invito a scoprire la vera etimologia del termine opposizione) ad una proposta, posso prenderne le distanze, posso proporre una alternativa… ma sicuramente non posso dire “Tizio è scemo perché….”.

Mi permetto di fare un esempio che rubo al mio ambiente lavorativo: Quando propongo i risultati di una ricerca scientifica, li sottopongo a peer-review (revisione tra pari). Nel momento in cui un revisore critica il mio lavoro, io non mi arrabbio ma posso seguire due strade: ammettere un eventuale errore o difendere il mio operato con dati verificabili. Di certo non posso prendere a parolacce nessuno. Ne tantomento iniziare a sparlare in piazza di lui per fargli perdere consenso. Verrei immediatamente allontanato dalla comunità scientifica.

Il messaggio che vorrei far passare e che chiunque, il quattro ottobre 2021, sarà eletto dal popolo sarà il MIO SINDACO, sarà il VOSTRO sindaco con tutti quelli che sono i suoi obblighi o diritti. La stessa cosa per coloro che gli dovranno fare da supporto.

Non sta a me ricordarvi che il sindaco è il rappresentante legale del Comune, colui che è responsabile penalmente e civilmente di eventuali problemi.

Credo che un po’ di rispetto verso l’Istituzione dovremmo averla (o recuperarla per chi l’ha persa) tutto quanti, sopratutto in questo momento.

L’educazione civica detta le regole di una sana opposizione e di una sana campagna elettorale. E purtroppo, non mi sembra di vedere questo.

L’avvistamento di sciacalli

La seconda riflessione che vi propongo è legata al presunto avvistamento di specie animali non autoctone di Perdifumo (due sciacalli) da parte di un nostro concittadino. Concittadino che identificherò col nome di Ranger nel resto del testo.

Come sempre, premetto di non voler innescare polemiche. Al contrario, lo scopo di questo breve monologo è solo fare un po di chiarezza.

Chiunque abbia avuto modo di ascoltare le elucubrazioni del nostro ranger (purtroppo soggetto ad allucinazioni, capiremo dopo il perché), avrà sicuramente potuto notare il tentativo sistematico di screditare i suoi avversari, attaccando la persona e non le idee o i progetti. Il tutto, condito da una sorta di nazionalsocialismo (nazismo) in piccolo basato sull’idea che “i problemi di Perdifumo li devono risolvere i Perdifumesi”.

Tutto molto bello. Peccato che il ranger prima di iniziare ad avvistare questi due sciacalli, che vuole assolutamente scacciare, abbia tentato lui stesso di portarli con se (il 12 Aprile 2020).

È mia convinzione che non si possano acquistare meriti screditando ingiustamente gli avversari alle loro spalle. Se qualche metito lo si ha è giudto che venga riconosciuto dagli elettori.

E qui, inizia la seconda riflessione.

Vi invito per un attimo ad immedesimarvi in qualcuno che è stato contattato dal nostro ranger e magari è ritornato sui suoi passi… non vorrei essere nei vostri panni. Quante potrebbe dirvene addosso?

Arrivati a questo punto, io vi invito per un istante ad immaginarvi suoi avversarsi (può capitare, non dovete mica farvi piacere tutti!)… ora che vi state immaginando suoi avversari, immaginatevi anche sotto il suo fuoco di sbarramento continuo.

Voi dareste fiducia a una persona che in pubblica piazza tenta di sputtanarvi esponendovi al pubblico ludibrio?

L’ultima riflessione che vi propongo è di natura prettamente culturale. Biologica oserei dire.

Non ci sono sciacalli al sud Italia

Chiunque millanti l’avvistamento di questi animali è evidentemente in errore (un ignorante oserei dire, che vi sta prendendo per i fondelli) in quanto l’areale degli stessi non si spinge fino al sud Italia, bensì è possibile trovarli solo all’estremo nord del nostro stato.

Chi vi racconta una cosa del genere, è alla stregua di una persona che vi dice “ho visto un coccodrillo in piazza”.

Credereste mai a qualcuno che vi racconta una cosa del genere? Riporreste mai la vostra fiducia in qualcuno che racconta panzanate (e finché racconta solo quelle va ancora bene…)?

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