COVID19: Perché in India si bruciano i corpi? E perché è importante vaccinare SUBITO TUTTI?

Negli ultimi tre giorni alcune testate giornalistiche hanno riportato la notizia secondo la quale in India si stanno bruciando corpi di morti di Covid19 “in strada”.

Questa misura di “emergenza” sembra essere collegata all’inpennata di contagi che si è avuta nell’ultima settimana.

Ma perché questo dovrebbe accadere? Perché bruciare i corpi?

Purtroppo, come ormai constatiamo da 2 anni, quando le terapie intensive si saturano la gente inizia a morire “più velocemente”.

L’aumento dei contagi contestualmente all’aumentare della velocità dei morti, causa la saturazione anche degli spazi dove tumulare le persone (i cimiteri hanno slot in numero finito).

Questo circolo vizioso, se non interrotto artificialmente tende ad aumentare finché non raggiunge un punto di equilibrio (altissimo numero di morti, TI sature, cimiteri pieni, pire pubbliche).

Evitando accuratamente di entrare in dettagli tecnici sui quali non possiedo gli strumenti di analisi, mi limito ad una breve e concisa analisi storica, che ci aiuta ad osservare come quello che stiamo facendo oggi altro non fa che ricalcare ciò che abbiamo sempre fatto.

La civiltà umana ha già in passato affrontato epidemie e curiosamente ha utilizzato tre metodologie diverse per contenerle.

Quando ha affrontato la lebbra, ha separato i malati dai sani, isolando i primi e rendendo (tentando di rendere) impossibile un contatto tra i primi e i secondi. Venivano usati anche sistemi di allerta che segnalavano l’avvicinamento di un lebbroso (la campanella). Siamo nel caso di un lockdown (soggettivo) totale.

Quando ha affrontato la peste, anziché isolare i malati dai sani, si è passati a definire un protocollo di comportamento stringente e regole di accesso ai luoghi, con l’obiettivo di ridurre al minimo la probabilità di contagio. Vi ricorda qualcosa? Lockdown (parziale/totale a seconda della situazione rilevata, regole per gli spostamenti, zone rosse, gialle e verdi) .

Quando è stato affrontato il vaiolo, si è passati alle pratiche di inoculazione e vaccinazione (dopo!) andando a valutare il rapporto rischi/benefici su diverse categorie di persone. L’idea era di ridurre al minimo l’impatto dell’epidemia consci di non poterla eliminare rapidamente ma dovendo conviverci. Si tentava di bilanciare le variabili che descrivevano l’andamento epidemico (morti, infetti, tasso infezione, prob. di infezione etc…). Questo dovrebbe ricordarvi la situazione attuale Italiana.

Possiamo quindi osservare una evoluzione delle tecniche di attacco alle epidemie da parte dell’essere umano. Una evoluzione guidata ovviamente dalla conoscenza scientifica che veniva acquisita epidemia dopo epidemia. Si è passati dall’isolamento al contenimento.

Il caso India, ci sta mostrando invece un percorso inverso. Il tentativo di contenimento (a mio avviso alcune scelte folli* del governo Indiano non potevano che portare a questo) sta fallendo (o e già fallito, lo decidera il WHO o qualcun’altro). Riprendendo la definizione di contenimento riportata nell’esempio del vaiolo, in India non hanno più controllo sulle variabili che descrivono (e regolano) l’andamento epidemico.

Poiché le TI sono sature, poiché i morti aumentano e poiché questo trend non si risolverà da solo finché non raggiungerà un nuovo equilibrio, il governo Indiano ha solo due possibilità: lasciar morire le persone (e bruciare i corpi quando finisce l9 spazio) oppure tornare ad uno step precedente (lockdown parziali, esempio peste) o allo step iniziale (lockdown totale, lebbra). È necessario riprendere il controllo delle variabili che regolano l’andamento epidemico.

Perché è importante vaccinare?

A questo punto, la risposta a questa domanda dovrebbe essere lampante anche al negazionista (o antivax) più ferrato.

Per poter tornare alla normalità e mantenere sotto controllo la pandemia (che non illudiamoci, non sparirà presto) è necessario tenere sotto controllo e regolare le famose variabili che abbiano discusso prima. Solo mantenendo il controllo su di loro saremo in grado di controllare il virus.

NOTE:

* In India, purtroppo, è stata seguita l’idea (folle) di puntare anche su metodi omeopatici (https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/01/30/coronavirus-omeopatia-india/)

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