L’uso di Genitore 1 e Genitore 2 mette a riparo da incoerenze?

Da qualche giorno è tornata di moda la polemica sull’uso dei termini Genitore 1 e Genitore 2 e con essa la solita presa di posizione tra Conservatori e progressisti. Il che mi ha portato a riflettere su questa polemica che a me sembra sterile. Se non proprio voluta.

Personalmente, è mia ferma convinzione che ogni entità biologica ha il sacrosanto diritto di identificarsi liberamente in quello che vuole (almeno a livello psicologico dato che a livello fisico non si scappa).

Tuttavia, ho il sospetto che chi ha partorito questa genialità (obbligare l’uso sui moduli di Genitore 1,2…N) abbia fatto più danni che altro (se ha partorito questa cosa in buonafede).

Secondo il genio di turno, Genitore 1 e Genitore 2 dovrebbero risolvere il problema che si viene a creare nel momento in cui coppie di fatto composte da 2 o più elementi dello stesso sesso sono tutori legali di un’altra entità.

In parole spicciole, nascono per evitare l’uso dei termini Madre e Padre ritenute in qualche modo discriminatorie o comunque poco adatte nella società moderna in quanto non sufficientemente espressive della varietà di gruppi familiari che possono venirsi a creare.

La nostra società si è dovuta evolvere molto (e ancora non siamo pronti!) per riuscire finalmente ad accettare il fatto che una famiglia NON deve essere per forza composta da 1 Maschio e 1 Femmina, ne tantomeno da 1 Padre e 1 Madre.

Siamo quasi riusciti (finalmente) ad accettare che un nucleo familiare possa essere composto da una qualsiasi combinazione di sessi (e di generi). Possiamo ad esempio avere nuclei formati da 2 femmine (entrambe identificate come Padri) o da 3 Maschi (di cui 2 Madri e 1 assessuato).

Tutto queste conquiste cozzano però con Genitore 1 e Genitore 2. Questa scelta introduce nuove limitazioni e addirittura (se vogliamo pesare correttamente i simboli usati) nuove discriminazioni e incoerenze.

La prima proprio sul termine Genitore (che deriva da Generare).

Infatti, L’eterogeneità riscontrabile nei nuclei familiari rende del tutto incorretto l’uso stesso del termine Genitore (Gignere, Generare), salvo nei casi in cui chi sta compilando il modulo sia realmente un genitore biologico.

Inoltre, si potrebbe aprire un infinito discorso filosofico sulla legittimità o meno di privare chi si sente madre (uomo o donna che sia) di vedersi identificata come tale. Una coppia di fatto composta da due individui di sesso maschile, entrambe identificanti se stessi come madri, si vedranno tolte il diritto di identificarsi come tali. Inoltre, cosa più grave, sarebbero costrette a sottostare ad una relazione d’ordine (1<2) secondo la quale una viene per forza di cose prima dell’altra. Il che mi sembra discriminante quasi quanto usare Padre > Madre.

È chiaro ed evidente che Genitore 1 e Genitore 2 non potrà mai essere la soluzione alla polemica sul Padre e Madre. Pertanto, chi di dovere DOVREBBE immediatamente pensare ad un modo più intelligente per far dichiarare sui moduli i tutori legali dei bambini.

Eppure per trovare soluzioni più semplici sarebbe bastato aprire un qualsiasi dizionario. Gli esempi sono infiniti.

Stai registrato un tuo figlio biologico? GENITORE + NOME E COGNOME (CDFIS)

Stai registrando un bambino di cui hai la tutela legale e del quale ti senti madre? MADRE NOME COGNOME (CDFIS)

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