Fabbricazione Digitale |Processi di Apprendimento| Tesi di Laurea Dott. Pasquale Paolone –

La fabbricazione digitale sta diventando uno strumento sempre più diffuso, soprattutto tra gli artigiani sono sempre di più quelli che decidono di “digitalizzarsi” per non farsi scappare questa ricca fetta di mercato.

Il processo di apprendimento purtroppo non è accessibile a tutti e richiede oltre alle conoscenze riguardanti la fabbricazione digitale, quella di macchinari, materiali e software.

Nell’ultimo mese mi è stata data la possibilità di poter contribuire, in piccola parte, allo sviluppo della tesi sviluppata da Pasquale Paolone (da ieri Dottore in Architettura) mediante una costumizzazione ad hoc della piattaforma VAHA.

Le modifiche proposte rendono questo processo di apprendimento più semplice ed accessibile a chiunque, sia per chi avesse voglia di imparare direttamente questi meccanismi, sia per chi vorrà soltanto utilizzare questa metodologia per autoprogettare il proprio oggetto personale, introducendo non solo l’artigiano, ma anche anche il consumatore verso le nuove frontiere del “fare digitale”.

Personalmente, credo che progetti del genere abbiano le potenzialità per essere uno strumento utile a chi vuole avvicinarsi al campo della fabbricazione digitale.

Come funziona?

Collegandosi sulla piattaforma VAHA, sarà presente il progetto “Reworking of Rietveld Crate Chair”, una rivalutazione della sedia del famoso designer ed architetto Gerrit Rietveld il quale regalò questo progetto al “popolo” che poteva autocostruirlo in piena autonomia, trasformata per essere realizzata secondo quelli che sono i meccanismi della fabbricazione digitale e più nello specifico la branca riguardante il taglio laser.

Cliccando sull’icona “start your fabrication”, si darà inizio al progetto di autoprogettazione digitale, nel quale sarà presente una guida con le indicazioni essenziali per distrircarsi verso questi nuovi orizzonti; per rendere la parte di autoprogettazione accessibile a tutti, è stato creato uno script che permette di automatizzare i processi di parametrizzazione e di prototipazione, il quale è stato associato a Shapediver, un apllicativo web che rende lo script accessibile a tutti grazie alla sua interfaccia “user-friendly” e che permette di scaricare il file di “Nesting” frutto della progettazione. Infine è stata create una una rete di “fabbricatori digitali” tra i quali è possibile scegliere a quale affidare la produzione dei componenti del nostro progetto, processo che termina con la sua autocostruzione e personalizzazione volontaria del medesimo.

I vantaggi di questo tipo di produzione sono innumerevoli, esso grazie alla rete di produzione va ad incentivare la produzione locale e va a ridurre il trasporto di materia, che si limita ad un semplice “trasporto di dati” con un impatto positivo sull’ambiente, infine trattandosi di una produzione artigianale, ogni oggetto viene prodotto solamente su commissione e grazie alla fabbricazione artigianale i tempi ed i costi dell’analogo prodotto di artgianato classico sono notevolmente ridotti.

Ringraziamenti

La piattaforma VAHA per aver offerto lo spazio all’interno della sua Comunity;

La società di informatica BiTS per la costumizzazione di Vaha.

I produttori che hanno creduto in questo progetto e che hanno aderito a questo lavoro.

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